Affittare con Airbnb

Airbnb è un portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi con persone che dispongono di uno spazio da affittare.

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Ospitalità alternativa

Il sito risponde ad una tendenza sempre più diffusa nell’uso degli spazi abitativi: la cosiddetta ospitalità alternativa.

Con questa modalità i privati possono affittare le loro case, o porzioni di esse, a chi cerca alternative alle tradizionali forme di ospitalità di tipo alberghiero.

Il sistema presenta indubbi vantaggi per tutti gli utenti.

Per chi viaggia, poiché consente di trovare sistemazioni più economiche rispetto ai tradizionali alberghi e per i proprietari che possono ricavare un profitto dal loro immobile, senza sottostare a tutta una serie di vincoli normativi e di durata che caratterizzano altri tipi di locazione.

Airbnb non è l’unica piattaforma a fornire questo servizio, (e a titolo di esempio si possono citare: WimDu, HouseTrip, Homestay, BedyCasa , Only Apartmens, Homelidays ), ma di sicuro è quella con il maggior numero di utenti, e dunque con la maggiore offerta.

Attraverso Airbnb l’utente puo mettere in affitto il proprio appartamento o cercarne uno in cui soggiornare.

La piattaforma fa da tramite, sia per la ricerca, che per lo scambio di comunicazioni, sia infine per il pagamento, trattenendo per sé una commissione compresa tra il 6 e il 12 percento per l’ospite e pari al 3 per cento sul locatore.

Il tipo di rapporto che si instaura, definito affitto turistico, si differenzia da altri tipi di attività simili , quali case vacanza o bed and breakfast, perché  consiste nella sola ed esclusiva locazione della stanza o dell’appartamento, senza l’offerta di alcun servizio aggiuntivo (pulizia giornaliera, cambio di biancheria, servizi di ristorazione ecc.), e si configura dunque come semplice rapporto tra privati.

Quest’ultimo punto è importante, perché la presenza di servizi aggiuntivi rende l’attività di locazione assimilabile ad un’attività imprenditoriale turistico ricettiva e quindi soggetta a vincoli propri di ogni attività imprenditoriale.

Airbnb e i portali analoghi consentono dunque a chi possiede un appartamento o una stanza in più di incrementare il proprio reddito in modo rapido e sicuro.

Attenzione alle norme

Tuttavia, prima di mettere in affitto i propri spazi, occorre verificare l’esistenza di vincoli e norme.

Occorre verificare la rispondenza alle norme di legge degli impianti (per evitare incidenti domestici), l’assenza di divieti a livello condominiale, la normativa specifica a livello regionale. 

E poi, affinché l’attività di locazione abbia successo, occorrerà verificare se quanto offerto sia in grado di ospitare i “clienti” e di renderli soddisfatti.

La dotazione dei servizi igienici, la condizione degli impianti, lo stato di manutenzione degli spazi offerti, gli arredi, devono poter competere con la concorrenza, soprattutto per evitare che gli ospiti scrivano recensioni negative sul vostro servizio.

E, questo, su un’attività economica che fa del web il proprio veicolo comunicativo, è la più dannosa forma di pubblicità.

Il nostro consiglio è dunque di rivolgerti, per sistemare i tuoi spazi, a professionisti in grado di consigliarti.

Rivolgiti allo Studio AeT, sapremo consigliarti al meglio per rendere i tuoi spazi gradevoli, confortevoli, competitivi. 

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