Certificazione energetica

L’attestato di certificazione energetica

L’attestato di certificazione energetica (ora  APE, cioè attestato di prestazione energetica) è un documento che attesta e documenta il consumo energetico annuo di un edificio, classificandolo in una delle nove categorie o classi energetiche previste dalla normativa.

certificazione-energeticaPerche’ la certificazione?

In sostanza l’attestato di certificazione energetica, analizzando le caratteristiche dell’edificio (localizzazione, isolamento termico, impianti) fornisce una serie di informazioni riguardanti le prestazioni dell’edificio riguardo i consumi energetici e in particolare attesta il fabbisogno annuo di energia necessaria per il riscaldamento invernale e per l’acqua calda di  uso domestico. Il rendimento energetico – in pratica il consumo di energia dell’immobile – è espresso da un indice di prestazione energetica misurato  in kWh/m². È evidente quindi che – semplificando al massimo – una casa con un indice di 400 kWh/m² consumerà, per il suo “funzionamento”  il doppio di una casa di uguale superficie ma con un indice di 200 kWh/m² e dunque produrrà costi anch’essi doppi. Come è intuibile, si tratta di cifre che moltiplicate per gli anni di utilizzo dell’immobile possono portare a differenze di migliaia di euro. Pertanto la certificazione energetica è uno strumento che aumenta la trasparenza nel mercato immobiliare, perché consente al futuro acquirente o locatario di un immobile di valutare preventivamente i costi da sostenere in futuro.

 Obblighi

La Regione Piemonte ha promulgato la Legge regionale n. 13 del 28 maggio 2007 “Disposizioni in materia di rendimento energetico nell’edilizia.” Tale legge, che recepisce una serie di norme precedenti, stabilisce i casi in cui è obbligatoria la certificazione energetica La certificazione energetica è dunque obbligatoria:

  • Per gli edifici di nuova costruzione: in questo caso la redazione dell’attestato deve essere effettuata all’atto di chiusura dei lavori
  • Per  gli edifici ristrutturati: come nel precedente caso, l’attestato deve essere redatto alla chiusura dei lavori.
  • Nella compravendita di un intero immobile o  di una  singola unità immobiliare: in questo caso l’attestato di certificazione energetica è allegato, a cura del venditore, all’atto di  compravendita, in originale o copia autenticata.
  • Nel caso di locazione. In questo caso l’attestato di certificazione energetica è messo a disposizione del conduttore o ad esso consegnato in copia dichiarata dal proprietario conforme all’originale in suo possesso.

Sono esclusi dall’obbligo i seguenti edifici:

  • I fabbricati residenziali isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati;
  • I fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;
  • le seguenti unità immobiliari se prive di impianto termico:
  • box;
  • cantine;
  • autorimesse;
  • parcheggi multipiano;
  • locali adibiti a depositi;
  • strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi;
  • strutture temporanee previste per un massimo di sei mesi;
  • altre strutture o edifici assimilabili a quelli elencati.

La certificazione energetica è poi obbligatoria per ottenere le agevolazioni  fiscali sui lavori fatti per il risparmio energetico.

 Validità

L’attestato relativo alla certificazione energetica,  ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio, ed è aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione che modifica la prestazione energetica dell’edificio o dell’impianto. ace-01

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