Consigli per arredare la zona giorno

La zona giorno

zona giornoParliamo di zona giorno, ma chiariamo subito le nostre intenzioni: non utilizzeremo questa pagina e quelle che seguiranno per fare pubblicità a prodotti di arredamento, non è questa la nostra attività. Né troverete frasi del tipo:  “lo stile della casa contemporanea è definita dalla contaminazione di modelli in cui l’usabilità non preclude la ricerca di un linguaggio fashion…. ”  non è nel nostro stile. Siamo architetti, da anni ci occupiamo di progettazione, ristrutturazione, architettura d’interni,  e quindi, sulla base della nostra esperienza, vorremmo fornire qualche consiglio per permettervi di iniziare ad affrontare il problema dell’arredamento di casa vostra. Vorremmo indicare alcune norme di base per una corretta progettazione e definizione degli spazi abitativi, dare qualche risposta traendo spunto dalle richieste che spesso i nostri interlocutori ci hanno rivolto. Se poi le necessità che avete sono un po’ più complesse, non esitate a contattarci, saremo felici di rispondervi.

Iniziamo dunque parlando della zona giorno.

È questa la parte più rappresentativa della casa e quella nella quale trascorre la maggior parte del proprio tempo. Nella zona giorno si “vive”, si preparano i cibi, si pranza e si cena, ci si rilassa, si guarda la televisione, si ricevono gli amici. La rigida distinzione funzionale e spaziale che caratterizzava le abitazioni di un tempo è scomparsa. Sono cambiate le tendenze, gli stili di vita, le abitudini e così nelle case, ad un’organizzazione degli ambienti precisa e definita che prevedeva la distinzione tra ingresso, cucina, soggiorno, sala da pranzo, si è sostituito il concetto di spazio “living”, un ambiente cioè che incorpora in sé le funzioni connesse al vivere la propria casa e abitare i propri spazi. Lo spazio living permette di adattarsi alle diverse necessità, è uno spazio fluido e mutevole
può variare nel tempo cambiando la disposizione dell’arredamento senza ricorrere ad onerosi interventi sulle murature, permette di modificare gli spazi secondo i gusti e secondo i mutati bisogni di chi lo vive. Per consentire un uso personalizzato ma corretto ed efficiente dell’ambiente della casa  è sempre utile conoscere alcune regole che consentiranno di  disporre con attenzione gli elementi di arredo in modo da rendere funzionali gli spazi ed evitare interferenze.
schema-zona-giorno Occorre innanzitutto distinguere fra area di ingresso, cucina (o zona di preparazione dei cibi) zona pranzo e zona soggiorno, assegnando ad ognuna di queste zone lo spazio necessario. Nel fare ciò bisogna considerare sia le dimensioni dell’elemento di arredo che lo spazio necessario ad un suo corretto utilizzo.   Iniziamo prendendo in considerazione la zona d’ingresso.

 

L’Ingresso

L’ingresso è, a torto, considerato un elemento di poca importanza, invece svolge una funzione importante di filtro. “L’ingresso living su soggiorno” come spesso si legge sugli annunci immobiliari,  anche se piacevole dal punto di vista estetico perché amplia il soggiorno, ha l’inconveniente di eliminare la privacy, introducendo chiunque si presenti alla porta direttamente all’interno della casa. Non è necessario però ripristinare la vecchia concezione di ingresso come vano autonomo; è sufficiente, quando lo spazio lo consente,  separare lo spazio antistante la porta di accesso  all’appartamento visivamente. ingresso Si può ottenere questo effetto di separazione mediante elementi divisori alti almeno cm 180, oppure attraverso l’uso di elementi di arredo utili tra l’altro a riporre gli abiti. La larghezza minima della zona di ingresso deve essere almeno di cm 130  ma per evitare l’effetto di spazio angusto è meglio avere almeno 180 – 200 cm di larghezza. Per ovviare a spazi troppo stetti è utile ricorrere a trucchi che correggono l’impressione visiva:

  • creare un contro-soffitto con faretti incassati
  • rivestire una parete o parte di essa con specchi che riflettono la luce e aumentano lo spazio percepito
  • interrompere la verticalità delle pareti inserendo delle applique a due metri di altezza o utilizzare lampade da soffitto molto staccate dal soffitto stesso.

L’illuminazione deve essere comunque intensa.

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