Grugliasco: quale sviluppo

Decremento della popolazione e sviluppo urbano

Nel post precedente abbiamo visto  come la popolazione di Grugliasco nell’ultimo decennio abbia subito un decremento consistente imputabile in buona parte al trasferimento verso altri comuni di residenti appartenenti alle fasce di età “under 60”.

sviluppo-grugliascoAbbiamo visto inoltre come in particolare ad essersi trasferiti siano stati abitanti appartenenti alla fascia di età 20- 35 anni, abitanti che presumibilmente si trasferiscono per costituire nuovi nuclei familiari.

A conferma di queste caratteristiche nella dinamica della popolazione di Grugliasco si veda la tabella seguente, che evidenzia come nel decennio trascorso la popolazione del Comune sia quella che ha registrato il maggior incremento nell’età media dei suoi componenti, sempre con riferimento ai comuni prossimi.

 

età media al   1/1/2002 età media al 1/1/2012 differenza
Grugliasco

41,3

45,0

+3,7

Collegno

42,2

44,5

+2,3

Rivoli

42,2

45,7

+3,5

Beinasco

41,8

45,0

+3,2

Orbassano

40,7

43,7

+3,0

Rivalta

39,9

42,6

+2,7

Alpignano

41,7

44,9

+3,2

Pianezza

42,2

42,1

-0,1

Torino

44,7

45,7

+1,0

Dunque, se il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione è generalizzato e riguarda tutti i comuni dell’area, a Grugliasco l’innalzamento dell’età media appare “accelerato”, evidentemente a causa dall’espulsione delle fasce più giovani.

La perdita di popolazione giovane peraltro si è accompagnata ad un incremento del patrimonio immobiliare pari a 80.000 mq di superficie

Quindi è evidente il decremento nel numero di residenti non è dipeso dalla scarsità di abitazioni quanto, verosimilmente, dalla carenza di abitazioni adatte, commisurate cioè alle esigenze della domanda, sia in termini qualitativi che, soprattutto, in termini economici.

Di fatto il mercato non è stato in grado di intercettare la domanda di abitazione pure presente (lo dimostra il numero di trasferimenti) sul territorio.

In questa situazione appare non risolutivo, se non dannoso, pensare di incrementare ulteriormente il patrimonio abitativo attraverso interventi cospicui di nuova edificazione; Grugliasco già oggi è, dopo Torino il comune della provincia con il più alto numero di abitanti per kmq ed appare del tutto evidente l’opportunità di non incentivare ulteriori interventi che prevedano consistenti consumi di suolo.

sviluppo-grugliasco-vedutaPeraltro già oggi, per effetto della più generale situazione di crisi economica, unita al consistente stock di unità immobiliari invendute, si assiste ad una diminuzione dei prezzi di compravendita (nell’ultimo biennio il valore medio degli immobili è diminuito dell’11%) e ciò ha rilevanti effetti che impattano sul livello di obsolescenza del patrimonio abitativo.

Non appare nemmeno praticabile il “congelamento” dell’attività edilizia che produrrebbe l’accentuarsi dei fenomeni fin qui descritti, con effetti depressivi nel medio periodo sullo sviluppo dell’area

Per tentare di uscire dalla situazione di impasse sarà dunque necessario adottare misure in grado di rispondere alla domanda di nuovi spazi abitativi intervenendo sul patrimonio esistente, rendendolo maggiormente fruibile, frenandone l’obsolescenza, e migliorandone l’efficienza energetica.

Attraverso la revisione della normativa comunale, oggi estremamente restrittiva, occorrerà promuovere, nelle aree a più antica edificazione, uno sviluppo basato su interventi di densificazione, sostituzione edilizia e incremento capacità insediativa.

Ciò potrà avere effetti benefici sia sulla qualità urbana complessiva che in termini di risposta ad alcune delle esigenze abitative emerse in questi anni.

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