Secondo semestre 2016: compravendite a +20%

Novembre 2016: aumentano le compravendite di immobili

compravenditeL’Istat certifica che nel secondo semestre del 2016 si è avuto un aumento delle compravendite di immobili pari al 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

In particolare, a Torino si registra un aumento pari al 24% per il mercato residenziale. 

Questo dato, pur essendo inferiore a quello di altre grandi città – Bologna, Milano e Napoli registrano incrementi maggiori – è comunque un dato sicuramente degno di nota.  

Peraltro il settore trainante pare essere quello residenziale, che rappresenta il settore di gran lunga dominante in termini quantitativi dell’intero comparto.

Quindi è passata la crisi?

La notizia deve  essere considerata positiva, in quanto segnala un inizio di ripresa per un mercato che negli ultimi anni si era di fatto fermato. 

La ripresa delle compravendite avrà sicuramente un effetto positivo anche sul mercato dei prodotti tradizionalmente legati alla casa quali l’arredamento, gli elettrodomestici, i serramenti, i materiali da costruzione.

Tuttavia occorre considerare che, tra le cause della ripresa, accanto al ritorno all’erogazione dei mutui da parte delle banche vi è sicuramente il crollo dei prezzi degli immobili registrati negli ultimi anni. 

Una diminuzione dei prezzi generalizzata, che mediamente è stata pari al 20 – 30 % rispetto ai  valori precedenti alla crisi. 

Il mercato in questi anni era rimasto bloccato anche per il fatto che le attese dei proprietari erano lontane dalle offerte che il mercato era disposto a formulare per i loro immobili.

Tuttavia questa situazione di stallo era destinata nel medio periodo a risolversi attraverso una accettazione da parte dell’offerta di valori inferiori a quelli richiesti. 

Verosimilmente dunque, oggi si assiste ad un incremento delle compravendite per il fatto che i prezzi delle case, nella loro discesa, stanno incontrando i prezzi offerti dalla domanda.

Siamo cioè giunti al momento in cui domanda ed offerta si tornano ad incontrare. 

Ciò è positivo, il mercato torna a “muoversi”, i prezzi probabilmente hanno interrotto la loro corsa al ribasso. 

Ma prima che il “mattone” torni a produrre ricchezza come accadeva un decennio fa, occorreranno ancora molti anni.  

 

 

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